Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 105
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0113
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Inedite, io5

to mi dolga e mi stia a cuore ; che certa-
mente queìl’uomo non merita di aver ma-
le. Ma pur troppo le cose in questo mon-
do vanno al rovescio di quello, che la ra-
gion vorrebbe ; la quale per quanto gridi
e si faccia sentire, non fa che molte vol-
te anco ìe ceneri degli onesti uomini non
sieno insultate, com’io vidi a questi dì es-
sere quelle del povero Poliziano , sul cui
sepolcro ho letto questo infame epigramma :

Politianus in hoc tumulo jacet Angelus, ununz
Qui caput, etlinguas, rés nova, tres habuit ;

il qual cattivo e scellerato epigramma, se
non Io meritava per altro, non lo merita-
va almeno per quello che egli ha posto sot-
to un busto di Bruto cominciato clal Buo-
naroti e non finito poi, che dice coSì :

Dum Bruti esfigiem sculptor de marmore ducits
In mentem sceleris venit, et abstinuit ;

il qual parmi che sia degno d'esser posto
tra le più belìe cose che sono nella Galle-
ria, che è una certamente delle più belle

sose
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