Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 108
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0116
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd12/0116
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
lo8 L E T T E R E

mutazioni si potria aggiunger questa anco-
ra del fare : L’ira sunesta del Pelide Achil-
le in vece di veloce Achille} in quella let-
tera che va innanzi aile poesie vostre ,• in
cui non istaria forse meglio dopo quel ver-
so che dice : Di Borea sprezzatori irsuti pi-
ni, il dire Ch’egli pur sempre avvien che
rida il vulgo, in luogo di dire: E così pur
avvien che rida il vulgo ? Addio, Zanotti-
no mio. Amatemi e state sano; della qual
ultima cosa vorrei poter esser cosi sicuro
come son della prima. Addio .
loading ...