Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 111
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0119
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Inedite. 1 11

se del Reno Elisci , non sarebbe più altro
da desiderarsi. Ma io non voglio far ciò ,
se prima da voi non sento quanto vi sia
a cuore e v’importi, che quel sonetto si
riman^a delia Zenobia , di cui è stato fìno-
ra . Scrivetemi dunque se ciò vi piaccia ;
e piacendovi che ii souetto sia pure delia
Zeuobia , scrivetemi, e se costei è gentil-
donna veneziana , e insieme se s’abbia a
peasar più sopra ciò che l’altro jeri pensò
Giampietro , e fece pensare anche a me .
Ho pur pensato di notar l’argomento dell’
endecasillabo che scriveste al Volpi : Così
del lepido dotto poeta ; perciò vorrei sape-
re più distintamente quale scliiera fosse
quella , cui volevate essere per di Jui ope-
ra annoverato; che forse mal non sarebbe
l’accennarlo. Mi sarebbe anche caro il sa-
pere, se voi alludiate ad alcun libro di an-
tichità composto dal Montenari in quel vo-
stro tanto bel sonetto : Gentil Signoi', 1che
■per T olimpia altera , a cui non può non
essere se non utile T argomento , eziandio
che non necessario . Vedete ancor se vi
piaccia che notisi l’ argomento dell’ ode :
Già due volte col sole, corae altresì del so-

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