Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 124
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124 Lettere

va di altrui ; e ia niuna maniera poi appa-
risce l’incostanza in colui, che voleva in-
dur l’aitro a condursi sìno a Goa ; il qual
dialogo è veramente costuinatissimo, ed ol-
tremodo mi piace . Nè vogiio io già che
il satirico nelle sue satire così distingua le
virtù ed i vizj , come il hlosofo farebhe ;
ma ben mi piace che egli ne parli in gui-
sa, che non paja confondergli. Questo è il
primo dubbio che io vi propongo, del qua-
le vi direi qualche cosa più certa, se aves-
si creduto bene di proporlo ad altrui, e
sentire ciò che altri ne pensi. Ma a me
basterà quello che ne peuserete voi , nè
tanto sopra questo, quanto sopra un altro
sti'ano sentimento che m’ è venuto nella
mente, ed è che avendo io commendata
moltissimo la vostra satir'a, la qual'è, per
così dir, tutta satira, non voglio che voi
crediate per ciò che io non fossi anche per
cominendar egualmente un’altra satira., la
qual non fosse così tutta satìra, rna disten-
dessesi tratto tratto nelle laudi della virtù
e di alcun uomo virtuoso , o perchè que-
sto la nobilitasse, od anche perchè talvol-
ta è ottirna mauiera di riprendere il vizio

e i vi-
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