Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 133
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Inedite. i33

non sia così vera satira, come èbella, ina
perchè vorrei che se voi siete per farne
molte, e per darle fuori, o per mostrarle
a molti, o per ragionarne con inolti, vor-
rei, dico, che ad esempio mio le chiama-
ste piu tosto col mite ed uinano nome di
sermoni, che con l’aspro ed odioso di sa-
tire . Fatelo, ve ne prego , Algarottino mio
caro, e così ve ne prego , che non so di
qual’altra cosa vi pregassi con più calore .
E giacchè sono in pregarvi (vedete fin do-
ve giunge l’amor mio in pregandovi) pre-
govi ancora che se volete dar opera a poe-
sia, il che potete certamente fare con som-
mo onor vostro e piacer mio, non voglia-
te cosl impiegarvi in versi sciolti, che trat-
to tratto non diate luogo ad alcun sonet-
to, o ad altro componiinento rimato ; che
so per prova quanto il leggere e il coin-
porre poesie sciolte renda poi nojosi e dif-
fìcili i vincoii della rima ; nè a voi con-
viene per essere eccellente in una maniera
di comporre, lasciarne del tutto un’altra , in
cui lo siete egualmente. Queste cose ho \^o-
luto scriyervi , per aver poi meno da dir-
Vi, quando vi scriverò partitamente di que*
I 3 luoghi
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