Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 141
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0149
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Inedite. 141

xo ; per non dir radente , la qual voce
esprime forse meglio che ogni altra la na-
tura di quella tal linea, ma più raro è
in bocca di costoro . V angolo al centro
non è una parte , di cui facciano così
spesso menzione i ciarloni ; che rade vol-
te avviene che nella reiazion d’ un assedio
se ne faceia motto. Vedete se più vi pia-
cesse V angol difeso, ovvero la mezza lu-
iia ; quando aliungando la voce dir, che
voi avete accorciata, non vi piacesse an-
cora : come noi vogliam dire , la tanaglia..
Io mi rimetto a voi altri poeti , che sie-
te grandi eziandio là dove non entrando
la sagione, non può entrare nè meno il
filosofo; yoglio dire che certe cose dipen-
dono da un certo gusto, sopra cui nulla
vale l'argomentare ; nelle quali fareste tor-
to a voi stesso, se a me piuttosto che a
voi voleste attendere. Parmi bene ciie più
sarebbe secondo il costume il dir due col-
■pi di focil, che due colpi di cannon . Quel
verso : E in raezzo del casfè fa l’ esercizio
è divino. II terzo verso dopo questo , se
badare in sentimento di attenderè vuole ii
quarto caso, sta’ bene, ma se vuole il ter-
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