Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 148
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0156
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ha voluto che io abbia che la pena di met-
terlo in versi, non aggiungendovi nè me-
no un et del mio, oltre alle risposte mie .
Quell’ osteria vedrò di farvela entrare un’
altra volta, come voi dite . Per quel ver-
so Che Firenze e il contado ec. io vi do-
mando licenza di non temere questa seve-
ra Toscana , che ci stà sopra a tutto ciò
che scriviamo noi sfortunati, che non siam
nati sotto questo cielo . E di questo timo-
re voi mi assolverete agevolmente , se leg-
gerete questi seguenti versi dell’Ariosto , i
quali per essere in lode della Toscana me-
desiina , credo che saranno stati più. vo-
lentieri accettati come testo dalla Crusca;

A 'veder jpien di tante 'ville e colli,

Par che il terren 've le germogli , come
J^ermene germogliar suole e rampolli.

Se dentro un mur, sotto un medesimo nome
Fosser raccolti i tuoi palagi sparsi,

JSfon ti sarian da pareggiar due Rome ;

de’ quali versi se io ho citato più che non
bisognaya alla presente tesi, credo che 1

esser
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