Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 152
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ancora veduto monsignor Leprotti, nè gK
altri galantuomini ; tanto più che fìnora
sono stato occupato ad accomodarmi in un
alloggio , e a visitare due animali che non
sanno d’ altro che di frate , de’ quali per
mia ventura sono parente e parente stret-
to, e co’ quali questa niattina m’ è conve-
nuto pranzare ; la qual cosa ho fatto così
volentieri , che io avrei voluto più tosto
pranzare con dieci Fiorentini, che m’aves-
sero raccontato dieci novelle per uno , che
con questi due . Ecco gl’ incomodi de’ viag-
giatori, e di coloro che mutano così spes-
so, coine fo io, compagnia . Fin qui di me,
di cui io spero di potervi scrivere qualche
cosa di più particolare la settimana ventu-
ra ; che se ora vi volessi scriver di Roma,
non potrei dirvi che confusamente , ch’
ella mi pare un palazzo d’Armida ; tanto
ella è magniiìca e sontuosa. Ma voi non
avete per anco ricevuto que’ libri, che vi
doveano essere spediti dal Mercantelli? e
nemmeno avete ricevuto queilo che vi
spedii io medesimo per la posta ? Io sto
in pena di ciò ; e tanto più m’ incresce d’
essermi hdato a un Fiorentino. Ma io spe-

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