Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 155
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Inedite» 155

eortese uorno del mondo , così come all”
abate Einaldi non ho ancora fatto part©
del libro vostro, per non averne ancora
appresso di me nessuna copia legata. Ma
voi non vi contenterete che io parli di
Monsignore così alla sfuggita, e che il
ponga in un membro d’ un periodo che
non è il principale, egli che non che un
periodo, ma si meriterebbe una lettera ap-
posta . Io dunque vi dirò che fin ora non
l’ ho visto che una sol volta ; tanto è egli
occupato tuttò il giorno . Ma lunedì egli
mi farà godere della sua compagnia a pran-
zo , accompagnata da quanto è d'hoviinum
'venustiorum in Roma. Ma voi mi dite :
Or tu che fai tu ? Io vo studiando un po’
di storia romana , per vedere con più pia-
cere i preziosi e superbi avanzi delle anti-
chità, onde Roma è piena, i quali benchè
guasti e rotti ; eccitano una tale idea di
grandezza e di magnifìcenza , che tutte
queste fabbriche moderne tanto decantate
e celebrate , per vaste e iinmense ch’ elle
sieno , mi pajon hufsonerie . E certo ( io
sono ora per dire un’altissima bestemmia )
san Pietro , questo tempio cosi famoso, ch©

alcuni
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