Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 156
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0164
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l56 Lettere

alcuni ardiscono di anteporlo al tempio di
Gerusalemme, mi pare che perda molto
dei pregio suo , essendo in una città dov’
è i 1 Panteon . Ma poi che sono in dire
delle besteinmie , vi dirò che un’ infìnità
di fabbriche del Bernini e dèl Borromini,
corae altresì qualche statua del primo , che
in Roma passano per capi d’ opera , a me
non piacciono niente più, dopo aver ve-
duto il Golosseo, l’ arco di Tito , il Pan-
teon ec., che mi piaccia il Marini o il Te-
sti, dopo Omero, Yirgilio, o Teocrito, o mi
piaceria un quadro del Monti o del To-
relli dopo le pitture del Domenichino e
di Annibale Carracci che son qui, le qua-
li sorpassano l’ immaginazione ; e mi pajon
così belle, principalmente quelle della gal-
leria farnese , che l’arte non possa certa-
mente produr niente di più perfetto. E
in fatti che non si dovea aspettare dal gran
genio di Annibale, dopo aver visto Raffael-
lo e le statue antiche ? Io vi prego dire
al signor d. Arcangelo , che queste pittu-
re hanno un poco sconcertato i ranghi che
io avea dato a’ pittori, e che questo Au-
nibale e questo Domenichino vi vorriano

fare
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