Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 175
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Inedite. iy5

da ora bellissimi, e non vedessi cbe quel-
la inarchesa va apparando la soavità e la
dolcezza del costuine, secondo ch’ella va
più innanzi nei ragionamenti ; il che se pro-
seguisce a far tuttavia sino alla fine , ella
non mi parrà divenuta tanto inglese, quan-
to voi la volete, se non se forse nella dot-
trina e nella scienza delle matematiche co-
se , nelle quali ad esser dotta le manche-
rebbe molto, se le mancasse la cognizione
del Neuton . Quceso vedete di non far le
donne superbe ; perchè poi gli uomini non.
hanno tutti la maniera, che avete voi, di
farle umili, e di produrre nelle conversa-
zioni degli sconvolgimenti e delle peripe-
zie simili a quelle, che voi volete produr-
re nel vostro dialogo ; il che molto mi pia-
ce , essendo mezzo attissimo a procacciar-
gli una giocondità, che manca al Fontenel-
le medesimo , e che non doveva aspettar-
si, se non che da un frasconcello , il quai
però avesse giudizio assai. In somma io non.
veggo Fora di vedere cotesti dialoghi. Man-
datemegli quantoprima, ne desiderio dum
teneor, peream. A monsignor Leprotti dire-
te che altro che saluti, io vorrei risposta

da
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