Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 180
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180 L E T T E R E

tina cla un antico : e cosx seguitando a fa-
re, io ci guadagnerò ; che dagli antichi po-
trò tor molto , voi poco, o nulia da ine ;
se già non volete rinnovare quella manie-
ra di urbanità che non fa ridere , e che
Domizìo Mai’so conobbe , Quintiliano non
conobbe. Ma che è questo? che a poco a
poco noi entreremmo nei misterj delia Piet-
torica . Yoi mi avete condotto con la vo-
stra lettera quasi nella raorale, e in quei-
la parte della poetica, che riguarda la sati-
ra. Così pare che noi ci andiamo facendo
delle vicendevoli visite nelie scienze, e che
il mondo intelligibile sia divenuto il nostro
passeggio . Ma se voi per ventura tornaste
inai in quel nxonclo che gli uomini chia-
man reale , et è per lo ineno così appa-
rente come il nostro ; vorrei che vi ricor-
daste del nostro dottor Monti, il qual vi-
ve iinpaziente del che si sia fatto del sig.
Celsio , e se questi abbia recato, o sia pur
per recare in Inghilterra certe erudizioni
ch’ei gli mandò , non so se alcuna foglia,
o qualche mosca d’Italia. Se ve ne sovvie-
ne , scrivetemene. Ma sovvengavi però sem-
pre di scriyermi e come state voi e che

mi
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