Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 188
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L E T T E R E:
come prendei’ si vuoìe ; perchè in quesfà
lunghezza e cpasi sospension di periodo ogni
piccola cosa può rendere oscurità, di che
molto si osfendono simili componimenti.
Quel tratto intiero che solitnria ec. hno
aWignotoDio non può tanto piacermi, che
più non mi piacesse , se egli mi dipinges-
se cotesta vostra filosofìa bella e avvenen-
te ecl amante del ben comune, e non per
tanto mal ricevuta dagli uomini e mal trat-
tata ; e in somma tale che dimostrasse bi-
sogrxo di quel soccorri, e a noii temer con~
forta , di che ella peravventura abbisogne-
rebbe più venencloci avvolta della scolasti-
ca toga, che non mostranclocisi bella e ri-
dente, e cortegianescamente adornata . In
soinma pare che non si cerchino tx’oppo di-
ligentemente i Iuoghi, oncle ottener prote-
zione edajuto. Nè questa forse è l’ultima
cagione, per cui io temei da principio che
tutto il vostro componimento sapesse alquan-
to di doinestichezza ; il che anche più mi
parve, osservando, che appena dopo aver
detto al vostro Augusto ch'ei vi soccorra, usci-
te nella descrizione del fìume vaga e leg-
giadra, raa estrinseca ed imprestata, e cha
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