Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 193
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Xnedite. 19^

stato ne’mesi addietro, ma tanto mi resta
di orrore e di desolazione, che la miseria
presente può parere grandissima a chiun-
que non abbia sentito la passata . Yedete,
Algarottino mio dolce, che bella noja con-
durrei io tra le allegrezze della Sensa. Ben
potreste yoi recar vosco Ia gioja e il pia-
cere a queste nostre feste e a queste mu-
siche , se vi piacesse di venir qua e far
aspettar un tantino i vostri dialoghi in gra-
zia delle nostre opere. Cotesti dialoghi ora-
mai vi trattengono tanto, che possono fare
invidia a molti ; perchè pare che, per pia-
cervi, bisogni essere un dialogo . Ma che
non me ne scrivete voi? e perchè ini sie-
te geloso del piacere che avete in ripulen-
dogli ? Di mio nipote non vi scrivo , che
so ehe vi scriyerà egli stesso. Yoi amate-
mi come fate, Algarottino mio ; e soprat-
tutto state sano. Niuna cosa può maggior-
mente piacermi.

N

To: NIL
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