Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 208
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0216
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so8 L e t t e r e

egli avrebbe potuto anche tralasciarle sen-
za dichiararsene . II parer basse a Polian-
zio le parole mianmia e avvertimenti (pa-
gina 307. ) le fa parer basse quasi anche
a me, ma non può farmi parer basso quel
mezzo verso : ora a Giove si bea. Or voi
vedete i luoghi , dove io avrei desiderato
più piacevole ii mio Polianzio ; ma voi vo-
lete che io vi mostri ancora alcun luo-
go, ove egli si adorni alla forestiera; nel-
la qual parte se io potrò soddisfarvi , che
non so, non accade poi che mi chiediate
onde apparisca aver lui voluto più tosto
piacere agli altri , che a noi ; che questo
pur mostrano di voler tutti quelli, i quali
non al nostro, rna all'altrui modo si ador-
nano . Sicchè del tutto bisogna che io vi
accenni alcun luogo , dove e’ mi paja di
sentir non so che di grazioso straniero, e
che ai più fìni Italiani, secondo che temo
io, dovrà parer meno grazioso per questo,
perchò straniero: (p. 2621.) in sedia da po-
sta , ove sejnpre con Orazio corre meco Gir-
gilio ; ( p. 266.) e che lia solo la viisera re-
putazione dell’antichità; ( p. 271.) esser la
fedeltà de migliori traduttori eziandio a quel-

la
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