Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 213
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0221
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Inedite. 2lS

chio , ad istanza di mio fratello le lessi ,
e tutte le scorsi iu brev’ora . Nò credettì
di dovere usar dtligenza inaggiore , sapen-
do che quelli, che le avean lette e rilet-
te e considerate, non erano certamente uo«
mini da voler lasciare alcun luogo alla ca-
lunnia ; ed anche pareano miei amici, nè
tali potean parermi senza parermi anche
vostri. Quelle lettere poi, che ìq ho scrit-
te ad altri, e che parlan per avventura di
voi , sono pure scritte in quei tempi , ne'
quali voi non nn farete il torto di dubita-
re che io non vi amassi, e son pure scrit-
teapersone, che vi amavano , direi, quan-
to io , se io credessi che alcuno potesse
amarvi tanto , E quelle lettere , che voi
stesso mi mandaste, non potei credere che
voi non ne foste contento ; che altrimente
non me le avereste mandate. E sapete con.
quali riguardi ve le chiedei, se vi era co-
modo, se vi piaceva, se eravate contento
che si sapesse che io fussi pur vostro amb
co . E quanto poi al comunicar con quei-
li, di cui si parla nelle stampe, ciò , che
di loro vien detto , io non dico che voi
non poteste esiger questo ( che non è co-

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