Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 216
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0224
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j*l6 L E T T E R E

non è però stato niuno , a cui cada nell’ani-
mo che s’abbia voluto calunniar persona ;
e dirovvi anche di più chequelii, che non
vi araano tanto, quanto voi raeritate, si dol-
gono in certo raodo che voi siate più spes-
so nelle lettere nominato, e lodato più gran-
deraente, ch’essi non vorrebbono . Tanto è
lontano ciie alcuno abbia inteso sinistra-
mente di voi. Se il giudizio degli altri uo-
mini sia per esser conforme a quel di Bo-
logna , o a quel di Venezia , non so ; so be-
ne che meglio può giudicarsene in Boio-
gna, dove si conoscon gli autori, che al-
trove. Dicovi poi che se cotesti signori, i
quali hanno preso a farci delle note ed a
interpretarci , si conterranno a considerar
la forraa dello scrivere ( che è tutto quel-
lo, che iraporta, o che pare che importi
in queste iettere) pochissimi di noi sarani
no , i quali vogliano leggere i lor comen-
ti , e niuno certamente , il quale yoglia
prender la liriga di risponder loro e per-
suadergli ; nel che averanno la colpa di
aver perduto essi molto terapo, senza aver
quella di fai ìo perdere anche ad aitri ,* ma
se yorranno entrare a torcere i sentirnenti

nostri
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