Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 225
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I N E D X T E .

iion conoscfìa più in voi quell’indifferenza,
ìa qual tanto rai sarebbe piaciuta , verso
tutte le filosolie ; e perciò non clubitai di
chiaraar soverchio queli’araore. Ii qual sen-
tiraento mio tutto parmi pure che debba
intendersi da quelle parole, che immedia-
taraente seguono per la quale (febbre len~
ta ... . congiunia . ... J non si ricorda piii
che tutti gli uomini sono pazzi , e tutte le
cose umane sono pazzie ; nelle quali che
altro vuol dirsi , se non che quella com-
piacenza, che allora prendevate nel Locke ,
e qneiraraore, che avevate già posto in
certi autori , vi induceva a credere che
questi non fosser pazzi, e i loro sistemi
non fosser pazzie così, corae io intendea
che esser dovessero? Nel che se io ripren-
dea voi, il facea scherzando, e vi opponea
neilo studio dei filosofì un certo ardore,
di cui tutti gli altri vi averebbon lodato
non ischerzando. Perciocchè l’esser pronto
ad invaghirsi nelle fìlosofìe e nelle discipli-
ne liberali tutte non è gran fatto da bia-
simarsi in un uorao ; in un giovanetto , co-
me eravate, è anche da commendarsi. Se
cotesti signori, che fan le note , spieghe-
To: XII. P ra'nno
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