Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 228
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0236
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228 L E T T E R E

porsi alla reìigione ; si perchè il Locke for-
se non vi si oppone , si ancora ( e questa
è ragione certissiraa) perchè può alcuno se-
guire il Locke in moltissime opinioni, sen-
za perciò seguirlo in tutte. Nè questo di-
co io solo ; che ciò poco valerebbe al no-
stro proposito ; ma dicovi che qui in Bo-
logna generalmente tutti diranno lo stesso ?
e che il tenore, con cui vi scrivo dei Lo-
ckisti in questa lettera , è il tenore, con
cui qui se ne parla datutti, qualor se ne
parla. Io mi persuado bene che gli autori
delle note volendo interpretare le nostre
lettere ( massime senza consultar noi, che
ne eravamo gh interpreti più sicuri ) non
averanno tralasciato di formarsi prima una
idea giusta del nostro paese , e dei nostri
costLimi, e delle nostre massime, e delle
nostre maniere nel pensare e nel giudicar
delle cose ; e benchè io scrivessi quelia tal
lettera non in Bologna , rna in Venezia ,
tuttavia essendo io Bolognese, e dimorato
in Venezia sol pochi dì, saranno ben con-
tenti di credere che io la scrivessi con le
prevenzioni del rriio paese, e però non aves-
si in niun modo intendimento di tacciare

di
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