Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 229
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0237
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Inedite. 229'

ìli infedeltà o di ateisrao un giovanetto or-
liato e gentile e amico mio , per> questo
che io lo dicessi inclinato alLocke; la quà-
le inclinazione io chianiai febbre; percioc-
chè ragionandosi di sanità* ia metafora ne
scorrea da sè medesima. Che se il sapersi
pubblicamerite che voi una volta aveste in*
clinazione al Locke potesse nuocervi in aL
cun paese (che in Bologna certamente non
può ) degna opera sarebbe di cotesti signo-
ri, che forman le note alle nostre lettere,
il difendervene con quelle stesse ragioni t
che sopra vi ho accennate ; quando ineglio
non fosse del tutto il passarsela con poche
parole; senza toccare queste suspicioni del
popolo imprudente * e senza dire intorno
a ciò più di quello > che dica la lettera .
Ma io vi avrò nojato con tante ciance.
Conoscerete anche da questo che io vi
amo , e mi sto ragionando con voi volen-
tieri, sebben questa mia debolezza di capo
non mi perraetterebbe di ragionare in si-
mil maniera con verun altro . Oltre che
m’è paruto di intendere dalla vostra lette-
ra che voi abbiate qtialche adito appressd
cotesti formatori delle note, e che essi Yi

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