Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 236
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0244
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a3 6 L E T T K R E

cui io mi sono immerso , coine in fonte d1
ogni eleganza latina. Piacemi senza fine ve-
dermi mentovato in così aureo scritto , e
posto vostra mercè in un nicchio del tem-
pio dell’ immortalità . Ma poichè voi mi
concedete di parlar liberamente , io non
amerei quello absente Algarotto ; dal che
pare che si debba riferire, che io sia New-
toniano più per passione, che per amor del
vero . Parrà poi strana cosa nell’altro luo-
go , in cui voi fate menzione di me, il di-
re il meno e non il più , voglio dire che
parrà strano che si dica ch’ io giovanetto
era in Bologna Newtonianorum cluctor et qua-
si signifer, e non si dica poi che adulso io
fui primo in Europa a spiegare la dottrina
newtoniana, e darle un non so che di mol-
le atque facetum , e tanto più parrà stra-
no , quanto che ognua sa quaì vincolo di
amicizia ci ha sempre insieme legati <
Che se per avventura voi fuste , che non
credo , un di coloro che si tengono diso-
norati a lodare un’opera, che non sia re-
flessa dal Boccaccio, o dal Petrarca, a Dio
non piaecia che io da voi esigessi sì fatto
sagrihzio ; ma dico bene che fora anco rne-

glio
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