Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 254
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2^4 Letterè

pa in questo per me così glorioso giudiziojs
ed io non sono tanto fìlosofo, che non sia
per ringraziarvi di tali colpe . Godo poi
senza iine che voi siate della reale Acca*
demia , di cui già ho veduto il tomo , di
cui mi scrivete, nel quale io aspettava ve-
der qualche cosa del signor di Maupertuis
e qualche cosa anche vostra; ma forse ne
vedrò nel secondo tomo ; il quale, se non
per altro , sarà per questo certamente mi-
gliore del primo . In questo primo tomo
mi ha dato ammirazione il vedere (se pu-
re ho ben inteso scorrendo le cose del si-
gnor Eulero ) il veder, dico , che si trovi
nei settentrione chi osi chiamare \oyopct%ix
la quistione famosa della forza viva. Io non
credea che questo coraggio fosse se non di
pochi in Italia. Ma veggo che quel signo-
re (ed anche per questo mi piace) non è
meno animoso , che dotto . Non so però
corae voi altri Neutoniani vi sosfrirete che
tutti gli spazj sieno perfettamente pieni di
materia, e tutti i movimenti nascan per
alcun urto , e che la luee sia posta nelle
vibrazioni dell’etere, quantunque si pongan
queste dimaniera, che non debban cangiar-

sene
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