Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 263
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0271
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I N É t) 1 T E ; 2.65

ìie sório obbligato ; non vorrei però che leg-
gendo il libro vi pentiste della vostra spe-*
ranza ; comunque pur siasi, sentirò voleiì-
tieri il giudizio che ne farete , e pregovi
di scrivermelo con vostro comodo .

La lite nata, non so per qual mio desti»
no, tra il p. Ansaldi e me per cagione delF
incomparabile signor di Maupertuis è strepi-
tosa in Italia e più in Bologna. Io non ho
inai inteso così bene quanto i Bolognesi
sieno matti, per non dir peggio, coine 1'
ho inteso in questa occasione. Prima tutti
approvavano , e ini stimolavano che io ri-
spondessi al frate e per onor mio e per.
onore dell’Università e del paese. Risposi
con quei tre discorsi, che vi mandai. Oh
che bella risposla ! come convincente ! co-
me bene scritta ! con che leggiadria ! Yien.
fuori una iettera insolentissima del frate ,
senza raziocinio e senza grazia. Ma cappita,
cominciano a dire , quest’ è un grand’ uo-
mo ; Zanotti , non vi cimentate con lui 5
bisogna cedere. Ma che bella lettera ! co-
me dotta ! E poi quanto è chiara, quanto
è elegante e ben pensata ! Per l’amor di
Dio non le rispondete. Ed hanno la mag-

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