Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 278
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0286
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S78 L E T T E R E

Ja provincia è affatto disarinata ! Recando
essi seco tanti cannoni da batteria, io av-
viso che prenderebbon Livorno in due gior-
ni , il quale sarebbe loro un nido molto
opportuno, dopo aver perduto Maone. Ch©
se allo stesso tempo il re di Sardegna ezian-
dio con poche truppe facesse invasione nello
stato di Milano , sguernito ora asfatto e di-
sarmato , ognun vede che Inglesi e Sardi
unitamente con un colpo facile e sicuro
farebbono tale piaga alla casa d’ Austria ,
che basterebbe da sè sola per obbligarla al-
la pace. Questo è il mio avviso, probabi-
lissimamente falso, simile ai sistemi che si
formano infilosolia. Io però aspetterò i fat-
ti, come voglion fare i nostri bsici, senza
riprender però , anzi ascoltando volentieri
le congetture di quelli che più intendon
di me, cioè le vostre. Pregovi dunque di
scrivermi e queste , e le nuove che avre-
te. Che dite del povero dottor Fabri ? La
debolezza dei suo spirito mi facea ridere ,
or rni fa piangere ; nè posso però non ri-
dere, quando sento dire che voi pure ab-
biate avuto parte a farlo uscir di sè stes-
so, State sano, ed amatemi come bìte *
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