Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 288
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0296
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E

£ 8 8 IìETTER

incorainciata l’othca, lo che iion potreste
ayer fatto in conto aìcuno > se in cainpagna
foste presso inadama. Ah ! s’ella udisse que-
sto mio ragionare , forse che se ravrebbo
amale_, come quella che interpreta le co-
se alla peggio . Scriyeterai dunque dove ora
vi ritrovate, e della ottica daterai nuove *

10 intanto vado algebrizzando, ina cori po-
ca fortuna ? perchè non posso incomincia-

re

Ktà . Succeduto in fresca età al Manfredi nel-
la cattedra d’Astronornia, non lasciò campo alF
Italia di accorgersi della perdita di quel grand’
uorno, e conseguì meritamente e da per tutta

11 grido di astronomo e matematico di prima
sfera. Ebbe sotto quel sommo maestro, comu-
ne l’istituzione con Algarotti, e ds quels epo-
s'a cominciò tra i due condiscepoli quella te-
nera amicizia , ehe durò jsìnchè vissero , e della
quale le seguenti lettere che pubblichiamo so-
no un irrefragabile testimonio. II chiarissima
signor Palcani nels elegantissimo suo commen-
tario sopra la vita di Eustachio Zanotti ha fatto
nna sì bella e sì viva pittura dell’ indole virtuo-
sa e dell’ardore infaticabile per gli studj, on-
de si distinse la gioventù di questi due illustn
ainici « condiscepoìi, che non ci possiamo di-

spen-
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