Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 306
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3o6 L E T T E K E

te di fastidio ; già io lo prendo per dub-
bioso, e mi pare che accresca qualche co-
sa ad un animale che di già si suppone
pensante. L’uomo coine uomo è capace di
pensare, ma per avventura se non gli uo-
mini colti e filosofì sono capaci di dubita-
re . A questo sono giunti una gran parte
dei fìlosofì dopo molti anni di studioj ol-
tre a che non vi resta altro da imparare .
Voi avete voluto nobilitare quell’anirnale ,
e per questo , oltre il farlo pensante, lo ave-
te fatto ancora dubbioso. Non so se io ab-
bia interpretato bene il vostro sentimento ;
pure mi lusingo che sì . A mio zio non
parlai così ; perchè egli non avesse a so-
spettare che io fossi molto inclinato per
la fìiosofìa inglese e che io facessi tanta
stima di chi dubita,

II terzo quaderno è gentilissimo . Quel
verso dell’ultimo, Snodcu' la lingua per man■*
dar novelle, non pare propriamente espres-
so; perchè l’animale dovrebbe piuttosto de-
siderar di saper scrivere , che di parlare ,
per mandar novelle a’ negri suoi . Questi
sono i giudizj o le critiche che sono state
fatte alla vostra poesia; il rimanente è lo-

ro
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