Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 313
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0321
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Inedite. 3x3

approvata tròppo, taato più che alcuni han-
no detto a lui dello scandalo che ho dato
dimorando tutta la state passata a Venezia,
come se dovesse essere permesso lo stare
piuttosto alla Fratta o aìla Galeazza, che a
Venezia. Ma io sono tanto annojato della
malignità e ignoranza di questi signori, che
non ne posso più . Credete pure , caro il
mio signor Francesco, che io in voi rico-
nosco la persona di un vero amico , e che
niuna cosa desidero più , che di godere del-
la vostra amabilissima compagnia. Conosco
veramente che voi mi ainate , e questo è
stato non piccolo sollievo per ine in mez-
zo a tante persecuzioni. Non aveva prova-
to ancora qual fastidio diano le dicerie di
uomini iniqui eperversi, e per questo for-
se elleno mi sono state tanto sensibili. Ma
io sono tornato senza accorgermi a parlar-
vi di ciò, di cui aveva promesso di non dir
più cosa alcuna, e in questo ancora rico-
noscete la debolezza dello spirito umano ,
siccome dalla relazione dell’aurora avete ri-
conosciuto l’ignoranza. Per me, se vi sarà
qualche cosa di nuovo intorno al poter ve-
nire a Venezia, ve io scriyerò, dipenden-

do
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