Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 317
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0325
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Inedite, 3iy

ti > che altro non hanno letto che Petrar-
ca e Bembo , è diffìcile che piaccia loro
il vostro libro ; perchè essi non vogiiono
altro, che parole e armonia, cioè quella stes-
sa a cui hanno assuefatto l’orecchio. Queì-
li che sono qualche poco eruditi nella buo-
nafìlosofìa, tna che poi non hanno lo spi-
rho della conversazione, non ponno cono-
scere se non per metà il pregio del vostro
libro . Per questo voi vi dovete preparare
a sentire mille ridicole obbiezioni ; e chi sa
quante io ve ne scriyerò ? Ma voi fate per
Dio che giungano questi vostri libri.

Yoi mi domandate di nuovo se io pen*
so di venire a Milano ; di questo vi ho scrit-
to l’ordinario passato, e credo che voi sa-
rete persuaso del dispiacere che ho di non
potervi venire, il che faccio puramente per
non clisgustare i miei di casa , i quali so-
no tutti intiinoriti per le dicerie che sono
state fatte contro di me in occasione del-
la lettura, e parerebbe loro che io mi gio-
cassi tutta quella fortuna che si può spe-
rare in questo paese . Altri pure che la fan-
no da politici sono di parere che io non
debba partire. Yedete a che sono ridotto,

Basta,
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