Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 324
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0332
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd12/0332
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
3^4 L E T T E R E

radunanza in casa del dottor Garatoni
vennate asfine di leggere unitamente il vo-
stro libro j come si fece. VJintervenne il
jnarchese Guido, il cavalier Ciarelli, Luigi
Tanara e altri giovani applicati o alle ma-
tematiche, o alle belle lettere. La lettera
precedente ai dialoghi non fu troppo ap-
plaudita, parendo loro che ii discorso sia
alquanto staccato , o poco unito . L'attribui-
re alle grazie e alle veneri ciò che Tigno-
ranza aveva concesso alle intelligenze divi-
ne , oltre che par detto in disprezzo dell'
opinione di s. Tommaso, non pare che la
soda filosofìa vi guadagni troppo. Neinme-
no fu applaudito a quel tratto dei fraticello
di s. Maria novella. Parimente non piacque
il sollevare lo stile col santuario del tern-
pio , parendo loro che questo ofsenda lo
stile familiare di una lettera. Nel progres-
so del libro furono notate alcune frasi non
italiane e alcune maniere di dire impro-
prie, come la dotta ignoranza, le quali co-
municai a mio zio, che mi disse di aver-
le notate egli e averìe scritte.

II primo Dialogo fu letto con piacere ;
e quelli che aveyano disapproyata Ia lette-
loading ...