Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 325
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0333
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Ìnedxte. SaS

fa cominciarono a stimarvi e lodarvi . Ii
secondo Dialogo piacque più del prirno .
V’assicuro poi che dopo letto il terzo, cia-
scnno uscì dalla stanza come stordito e fuo-
ri di sè per il piacere, e altro non si sen-
tiva or da uno, or da un altro, oh che beU
la cosa! Non vi dirò il piacere che io ne
proyai. II quarto pure fece il medesinto ef-
fetto. II quinto poi è altrettanto beiLo, xna
non così vago ; perchè in esso si entra con
più precisione a parlare dell’ ottica neuto-
niana, ma egli è scritto con tanta chiarez-
za , che niente vi resta da desiderare . Que-
sti treDialoghi, a mio giudizio e di quel-
li che furono a parte della lettura , sono
un capo d’opera. Siate pur mille volte be-
nedetto, che avete procurato alla società un
tanto piacere. II sesto Dialogo resta a quel-
li inferiore ; pare secondo il giudizio di lo-
ro , che voi vi abbiate fatto fretta da voi
inedesimo per terminarlo. Non pare abba-
stanza dimostrato che la refrazione e la ri-
ilessione dipendano dalla xnedesixna causa ;
le veci cli pih facile trasmissione non inte-
se da alcuno si potrebbero lasciar fuori.

Mi sovviene ora di una riflessione che
X 3 fecì
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