Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 326
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0334
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feci leggendo il vostro libro, la quale bezn-
chè di poco momento , non voglio trala-
sciarla . A carte yg. i viali uei boschetto
si potrebbero chiainar divergenti per uno
che fosse nel centro di essi ; ma non si po-
trebbero ancora chiamar convergenti a quel
inedesimo centro? Pare che la conversenza
e la divergenza si spiegasse più chiararnen-
te, collocando un occhio non già nel cen-
tro dei viali , ma a mezza strada di essi ;
perchè s’egli guarda il centro , egli li chia-
ma convergenti, essendo rivolto da quella
parte ove si vanno a unire; e per lo con-
trai'io li chiaina divergenti, se stà rivolto
verso la plaga opposta ; e tutto ciò perchè
la convergenza, o ia divergenza riguarda la
plaga e non le linee. Applicandosi ciò al-
lalente, tornaineglio, perchè essa, in ri-
guardo di cui si giudica della convergenza
o della diyei’genza dei raggi, non si troya
mai nel centro di essi.

Se avrò alcuna altra cosa da suggerirvi in-
torno il vostro libro, non mancherò di far-
io. Egli ora può stare in tutto e per tutto
a confronto dei dialoghi di Fontenelle, dac-
chè esso pure è stato proibito . Fra qual-

che
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