Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 327
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0335
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd12/0335
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Inedite*-

clie tempo sapremo forse i motivi, per li
quali si siano indotti a ciò fare, ed io al*
lora ve ne scriverò. Mio padre non lo ha
letto intieramente, scusandosi di non esse-
re intendente della materia che vi si trat-
ta . Potrebbe essere che se voi lo avest©
scritto boccaccievolmente, lo leggesse tut-
to intiero, a costo ancora di non intender
nulla .

Yi ringrazio infìnitaraente dell’invito c]ie
voi fate alìa mia prospettiva di venirvi a
trovare fmo costà. Io ora sto componendo
la mìa prima lezione che debbo fare nelle
scuole ; fìnito questo, la prospettiva sarà il
mio primo pensiere, e non sarà poco ono-
re quello che mi farete. Caro sig. Fran-
cesco, quante brighe vi prendete mai per
amor mio ! II dcttor Manfredi sofire più
di rado i suoi insulti . Mio zio da poco
tempo in qua mi pare rnolto invecchiato ;
egli. e tanto pieno di malinconia, di verti-
gini e che so io !

Caro il mio sig. Francesco, non vi pos~
so dire quante obbligazioni io vi abbia , e
quanto vi ami. Credete che io vi amo quan-
io sono capace di amarvi, e quando pen-

X 4

so
loading ...