Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 330
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0338
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facsimile
55o L s t t e n e

destino, solo sono sicuro di avere perduto
uno de’migliori araici che avessi, e a cui
professo mille obbiigazioni. Non vi dovrei
parlare ai alcun mio interesse in un tera-
po che dovremrao tutto spendere a piange»
re la perdita che abbiamo fatto, ma giac-
chè siamo tanto lontani, nè possiamo cosi
sovente scriverci, permettete che io vi par-
li di me, che questo vi servirà di qualche
distrazione per non daryi affatto in preda
alla tristezza . Io ho perduto il sig. Man-
fredi appena dopo avermi fatto qualche me-
rito con lui di avere per cagion su.a rinun-
ziato ad un vantaggio per me grandissimo,
che la fortuna mi aveva presentato . Non
ha molto tempo che è stata eretta in Pa^
dova una nuova cattedra di fìsica esperi-
mentale, e per le buone informazioni che
i Piiformatori avevano avuto di me manda-
rono un professore di Padova a Bologna af-
fine di trattar meco il negozio segretamen-
te , se io volessi accettare quelì’impiego ,
e per timore che io non fossi fermato qui
dalle promesse de’ nostri senatori diedero
ordine al Yandelli, che fu il professore man-
dato, acciò trattasse l’afsare con rnolta sol-

ieci-
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