Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 331
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0339
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I N E D I T E . 33l

ìecitudine . A me giunse nuova questa of-
ferta, e domandai teinpo tanto che ne po-
tessi parlare con mio pad., collo zio e col
signor Manfredi . Quello che mi accorda-
vano di buona voglia e mio padre e mio
•zio, mi veniva contrastato dai Manfredi che
mostrava un grandissimo dispiacere , ch’ io
partissi. Egli ne diede tosto Favviso all’As-
sunteria dell’Instituto, e seppe così ben fa-
re e dire, che mosse questi signori a farmi
molte promesse e ad accrescermi /^o. scu-
di di più per il mio assegnainento. Io tra
per quel poco vantaggio che mi veniva ,
tra per l’amore ch’io aveva al Manfredi,
rinunziai alla lettura diPadova, lo che for-
se non avrei fatto , se mi fossi immarina-
to di dovere così presto perdere il mio ca-
ro sig. Manfredi . Oltre il dispiacere che
ho di questa perdita mi conviene ancora
soffrire l’insolenza di questi senatori, i qua-
li quantunque sappiano non esservi alcuno
che possa subentrare alla cattedra astrono-
mica nella specola, pure mi vorrebbero fa-
re pattì miserabili, e mostrano di non ri-
cordarsi più delle promesse che mi hanno
fatto. Gredetemi, caro il mio sig. France-

sco ,
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