Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 333
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0341
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Inedite. 33$

tersazioni del bel raondo, pensi a me fino
a segno di sosfrire incomodi per recarmi
piacere? Credete che questo è un fenome-
no, il quale quantunque dovesse essere fre-
quente fra gli uomini , per esser raro e
inusitato non lascia di recar meraviglia. Io
sono cotanto tenuto al vostro amore, e so-
no così pieno delle belle e rare vostre qua-
lità, che se io dovessi spendere la vita per
voi, non crederei mai d’avervi corrisposto
abbastanza. Non ho fatto parola con alcu-
no dell’invito che mi avete fatto ; giacchè
mi obbligate a tacere , volendo voi prima
accomodarvi con vostro fratello. Io vi an-
derò scrivendo quello che succede, e qual
piega prendano i miei interessi, e finahnen-
te a che io sia destinato. Yoi mi promet-
tete la traduzione del poema di Petronio
Arbitro, ed io l’aspetto ancora con ansie-
tà . Come siete voi contento della tradu-
zione che hanno fatto del vostro libro ?
Yorrei pure vederla, e sarei curioso di leg-
gere quei vostri dialoghi in una lingua,
ch’è già avvezza a mescolare la galanteria
e il sale con le cose filosofiche. Se pote-
ste trovare occasione di mandarne uno a

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