Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 357
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Inedite. 3^7

va o di me , o dei vostri amici bolognesi ?
Noi siamo in un paese ozioso e taciturno ;
il nostro spirito non ci conduce a grandi
imprese. Se voi veniste a trovarci, ci ve-
dreste tutti niente mutati da quelli che ci
lasciaste; le medesime massirne , le medesi-
ine occupazioni, i medesimi genj, il mede-
simo tenore di vita ci accompagna, e quel-
le piccole mutazioni che vi possono esse-
re, sono sì piccole, che ci vuole il micro-
scopio per discernerle. Noi abbiamo il Pa-
pa bolognese : ma che vi credete per que-
sto? che vi sia molto da sperare? A buon
conto si dice che per cacciare le acque dal
nostro territorio , ch’è l’afsare di maggior
importanza, non se ne farà nulla . Poco
spera l’Instituto, e poco sperano quelli, che
sono suoi amici più intirni. IlMelara, che
possedeva tanto Panimo del cardinal Lam-
bertini, ora è scarsamente beneficato, e
forse lo èpiù per gratitudine , che per amo-
re. I parenti non hanno per anche ottenu-
to nulla. II Papa è invaghito di rimettere
la Camera indebitata al maggior segno , e
a questo fìne ha fatto in Roma tante rifor-
me, che fanno mormorare di luì,

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Mio
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