Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 364
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0372
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd12/0372
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
564 L E T T E R E

te a lui pareva che in qualche luogo Io
stile fosse alquanto ricercato e non corri-
spondesse a quella facilità, che shincontra
nel rimanente del libro, ed esservi alcune
espressioni di quelle che voi sate alla mar-
chesa, un po’troppo studiate e messevi co-
me per forza. Yenendo io a Torino, por-
terò meco quest’ultima edizione del Pasqua-
li, se già voi non V aveste presso di voi :
così mi sarà più facile di dichiararvi il mio
sentimento che non farei per lettere. II
dottorLaghi, giovane di molto spirito, mi
disse l’altrojeri di non avere ancor letto il
Vostro libro , a cui l’ho dato con questo
patto, che mentre lo stà leggendo vada no-
tando tutto ciò, che conforme il suo giu-
dizio a lui paresse da coz’reggere ; a lui ho
detto che farà molto piacere all’autore, il
quale è abbastanza spregiudicato per non
amare i proprj difetti, e abbastanza docile
per volerli correggere . Addio : amatemi,
e ricordatevi che io sono e voglio sempre

essere ec.
loading ...