Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 370
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Z'JO Xj E T T E R É

Non debbo tralasciare di dirvi clie nel
teinpo che io stetti in Venezia il pad. Gio?
Battista Maratti lesse la vostra traduzione?
su cui fece alcune riflessioni che aggiun-
go qui.

Un raggio ancor del bel costume andco ec,
II padre direbbe così :

Uien scacciato dal popolo Catone,

Ma pià s attrista il vincitor del vinto „

JD'aver rapito al gran Caton le fasci
Si vergogna, poiche fu questo il sommo
Disonore del popolo romano .

II buon genio. II padre corresse così :

U onor, il genio, ed il poter di Roma .

Q?nbre di riveder temono il giorno. Perchè
non dite sperano il giorno , dicendolo Pe-
tronio? sianio però assieme convenuti ch©
stia meglio temono.

A notti sìcrudel, non potendosi dir cru-
del nel plurale, ecco la correzione : Ne-
gando a notd sì crudeli il giorno .

Nonostante le cose disapprovate nella vo
stra traduzione ? essa ha avuto un felice in«

con*
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