Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 386
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0394
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586 L E T T E R E

gli Egizj facevano l’ anno di 365. giorni
senza aggiungere alcuna intercalazione ogni
quarto anno . Si avvidero poi del difetto
di questo anno, ii quale fu da loro abban-
donato dopo che furono soggiogati dai Pio-
jnani. Giulio Cesare dittatore a persuasio-
ne di Sosigene astronomo greco introdusse
una nuova maniera d’anni solari , che fu
poi ridotta alla vera sua pratica dall’impe-
radore Augusto. Lo sconcerto, in cui tro-
vò Cesare l’anno civile, l’obbligò, prima
di provvedere all’ avvenire , di emendare
il passato , lo che egli fece aggiungendo a
quell’anno che correva (e fu quello del 3.°
consolato dello stesso Cesare, in cui ebbe
per collega Marco Emilio Lepido) giorni 6y;
ì quali interpose fra novembre, e decem-
bre , onde l’accogliendo questa somma co’
giorni 355. delP anno pompiliano , e col
mese marchedonio , che appuiito in quell’
anno era caduto di giorni a3. , la somma
di tutti i giorni di questo anno fu di 44^* >
e perciò fu questo chiamato anno di con-
fusione. L’anno che seguì a quello di con-
fusione fu poi il primo, in cui si praticas-
m la forma giuliana di giorni 365. coll’in-
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