Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 388
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0396
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388 L É T T E R £

la scienza consisteva unicamente nel cono-
scere le costellazioni , e in sapere all’in-
grosso il moto clel sole per lo zodiaco, come
ancora i moti della luna e degli altri pia-
neti . Ipparco tanto benemerito dell’astro-
nomia, avendo confrontato le sue osserva-
zioni del sole e della luna con altre osser-
vazioni inolto antiche, stabilì con qualche
precisione la durata di una lunazione, e
quante volte in un determinato corso d’an-
ni dovesse riunirsi la luna al sole, ma non
per questo egli era in istato di calcolare
la latitudine della luna per qualunque tem-
po , e per conseguenza non avrebbe sapu-
to preclire una eclisse. L'astronomia non
fece ulteriori progressi, che all’epoea di Tc-
lorneo, il quale fìorì al tempo dell’impe-
radore Antonino . Gredo che questo astro-
nomo fosse il prirno a stabilire le teorie de*
gli eccentrici, e degli epicicli, per ispie-
gare i movimenti del sole , e degli altri
pianeti . Egli costrusse tavole astronomi-
che della luna e del sole, per mezzo del-
le quali si poteva tener conto dei loro a-
vanzamenti per qualunque tempo. Da tut-
to ciò io raccolgo che i Romani al tempo

di
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