Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 389
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0397
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I N E » I T E . 3(S(3

<!i Cesare sapessero bensì ali’ingrosso i tem-
pi dei solstizj e degli equinozj , ma che
non passassero piu oltre ; con che erano
suffìcienternente capaci d’accorgersi che una
tale, o tale altra forma d'anno avesse biso-
gno di correzione . Se ciò che vi lro scrit-
to non vi soddisfa abbastanza, avvisatemi,
che io cercherò notizie più precise, se pu-
re se ne trovano ; anzi se voi avete noti-
zia di quaiche iibro che costì non fosse ,
e cbe io potessi ritrovare in queste parti,
non avete clie a scrivermi, che io non man-
cherò di servirvi, impiegando tutta queila
abilità, di cui io sono capace. Io sto ora
travagliando intorno ai nuovi strumenti, o
più tosto intorno alla fabbrica che si fa per
essi. II tutto va lentamente, ma spero be-
ne che il tutto abbia a riuscire perfetto .
Qui non si bada a spesa ; tale è Fordine
della Assunterìa , purchè il tutto si faccia
con pulizia . Se fosse vivo il povero Man-
fredi , quanto goderebbe egli mai di una
tale liberalità, ch’egli con tutto il suo ine-
rito non ha mai potuto ottenere ! L’anno
venturo sappiate che io sarò presidente del-
iaAccademia, la qual carica m’ingiunge il
B b 3 peso
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