Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 405
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0413
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Ìnedìte; 4°3

^iitico, e abbia voluto che la materià cor-
Hsponda allo stile, e conseguir così quel-
la, come dicono, attitudìne didire, senza
cui non potrebbe un componimento esser
bello . A me però, se ho da dir vero , par-
rebbe meglio Fadoperarsi ché lo stile ser-
visse alla materia , 6 riserbando gli scher-
zi all’ età più scherzevole , usar le forme
più gravi con la più grave» Non so j se il
Bembo ed il Casa facesser cosìj ma lo cre -
do, e intanto lo credo, che consiglierei
tutti quelli, che gl’imitano così bene, co-
me ellà fa, a far lo stesso ; e se ella farà
tantà stimà del mio consiglio , quànta. io
yorrei, allorà mi darò ad intendere di es-
sere stata in qualche parte cagione di quel-
la lode, che ella spera di conseguire , e ché
conseguirà certamente appresso gli uomini
per mezzo de'suoi leggiadri componimen-
ti ; ne’qualiperò io non voglio, e non deb-
bo avere altra parte , che quella di averle
porto un consiglìo giovevole, come si è que-
sto di prendete- un argomento più Confa-
cente allo stile , quando non le piaccia dl
prendere uno stile più confacente all’argo-
mento Da questo può ella conoscere, cli©

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