Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 408
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0416
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facsimile
4°B L E T T E R. E

solito piacere largamente compensate ,
parmi che ’l saggio Mentore cerchi di sag-
giamente imitarti non opponendosi al de-
stino, seguendo con piacere , dic’egli, la bel-
lezza ammiranda e iinmutabile , 1 a qual pas~
sando per queste create cose , le fa parer
belle , e leggiadre , Oh beati fdosoiì, che
hanno trovato il modo, onde render plau-
sibili le loro debolezze ! Tuttavia entrambi
credo divini, e come tali divine cose vo-
glio inviarvi . Queste sono i sonetti della
divina m. Laura y che uditi già da voi per
bocca sua, or potrete anco ayere sotto gli
occlii mediante la stampa-, che se n’è fat-
ta. Vi mando pure dello scabro GhedinO
un altro sonetto J3er lo vicino dottoramen-
to di lei i Or di questa attenzione inia go-
detene unitaménte, padre e hgìio carissi-
ini, e da questa la pietà dei cuor mio ri-
conoscete. II quale credo fermamente, che
dal ritorno dell’uno sarà ricreato non an-
drà guari. Così lo fosse per quel d’ainbe-
due ; ina vane sono tali speranze. E pocQ
non sarà, se rai giungeranno le nuove de-
gli applausi ed onori, che in rimote parti
Verranno prestati, o Telemaco, a’tuoi dL

Vini
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