Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 414
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0422
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4*4 L E T T E R t

sse furono le iodi prestantissime del nostrd
Beccari alla dotta giovine , non iìnendo
mai egli di dirle egregie, Virgo sapientissi-
ma, egregie : poi che mi son fatto spiega-
re non intendendolo , dirò d’un cotal pa-
dre Capsoni, che per far corte alla giovine y
avendo esposto, che tra le quattro cose dif-
iìcili a comprendersi da Saloinone l’ultima
era a lui affatto ignota , cioè ■via viri in
adolescentia , che il testo caldeo diceva
'via viri in adolescentula , disse, che sic-
come, benchè a Salomone fu impossibile
trovar la sapienza d’uomo in una giovine^
pur tuttavia questa è possibile , e trovarsi
in essa , così abbenchè paju impercettibile
la creatura ab eterno, tuttavia non convin-
cersi, che non si possa dare . La qual fred-
dura eccitò molta commozione neli’udito-
tio , e guadagnò al padre dal card. Lam-
bertini l'elogio di frate Asino. La giovinei
però si schermì con molto garbo , e con
sinssolar modestia soddisfece all' inezia dell’

o

argomentante. Questo è quanto posso dir-
vi, che intesi. Daìlo spirito poi con cui el-
laargomentò, e dagli evviva frequenti degli
nditori ,■ e dalle lodi uditene di poi dagli
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