Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 437
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Bologna 19. gennajo ir]'5//r

Cjhecco carissimo ; poichè con si poco hai
fatto pace meco ; quant’ è stata la lettera ,
ch’io t’ho mandato, preparati o a non adi-
rarti giamlnai o a fìnir tosto ; perchè SO"
migliante farmaco còntro l5 ira tua non è
per mancarini sì di leggeri. Di che sapor
fosse la dolcezza della Lesbia catulliana io
non lo so $ ma se la mia volge in amaro
ogni altra dolcezza, cotne tu scrivi, in fe-
de mia più tosto amarezza, anzi peste do-
vresti appellarla : che se pur ti piace bene
stà ; tientela cara j e similmente fa del giu-
dizio mio , che non è certamente di mi*
glior derrata , che quella sia . Secondo que-
sto io giudico che l altra satira, che tu hai
mandata al nostro Checco , sia piena di gra-
zia e d’eleganza quant’era laprima, ed af-
fatto singolare nel pregio d’imitazione . Ma
delle altre rime tue che debbo parlarti? Se
fossimo stati a Firenze , ove tu se’, o in
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