Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 444
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0452
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L E T T E R £

XIV,

Bologna, i5. tnarzo iy54®

Eu tutte le eose degne di riso, delle qua-
li mi ragguagli nella tua lepidissima, e me
a ridere provochi piacevolissimamente, co-
me è tuo costume, quella si è particolar-
mente di dolerti, perchè io t’abbia scritto
nel numero del più , e protestar che tan-*
to ti sia caro quei del meno > che perciò
appunto tu lo vuoi sempre meco adopera»
re. Fa queì, che tu vuoi ; io fo quel, che
mi cade dalla penna, con aniino di com-
piacerti egualmente operTuno, o per l’al-
tro modo . Tu mi vorresti dunque veder
inRoma? Buono per mia fè? dove tu non.
hai altra occupazione, che piacer ti possa,
che ragionar co’morti. Con questi per tut-
to si può ragionare. Nè io, se ghintendes-
si come fai tu, vorrei farmi condurre co-
stà per udirli. E se io ci fossi stata al tem-
po, che scrivi, sarei per forza di inanin-
conia entrata nei loro numero , con que-

sto
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