Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 12): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-12]

Seite: 445
DOI Seite: 10.11588/diglit.28090#0453
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sto divario che non avrei dipoi parlato ad
alcuno. Ma il carnovale, onde tu traggi ma-
teria di noja, piuttosto che di piacere , è
iinito. E tu avrai già a quest’ora accomia-
tati i morti per trattare co’vivi. Oh questo
per verità è assai meglio , e tu se’ tale da
profìttar da questi eccellentemente, come
da’primi t’è venuto fatto. Io udirò volen-
tieri le tue awenture, se le mi scriverai.
Delle nostre non ho che scriverti molto.
II carnovale , che si è fatto qui , è stato
de’più allegri, che siansi fatti da gran tem-
po. Opera in musica eccellente, feste ma-
gnifiche , mascherate leggiadrissime , pran-
zi frequentissimi. Ma io non mi sono par-
tita da piè del mio letto giusta il mio or-
dinario, dove sono stata ricreata dalla so-
lita mia conversazione * Par quasi che tu
stando costì m’abbia veduto ^ perchè nel fì-
ne della tua dici che mi vorresti vedere
nella città immortale. In verità chi fa car-
novale al modo, che io l’ho fatto, è de-
gno appunto d’ andar in paradiso . E que-
sta è la città, a cui dei talora pensare,
e’i puoi fare agevolmente con l’immagine da-
yanti di cotesta materiale, in cui soggior-
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