Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 18
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0026
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd13/0026
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
18 Lettere

ze civili , io credo impresa meno difiicile
l’accomodar ine alla moltitudine, che quel-
la di disingannarla : ed evitando in tal gui-
sa una quantità di risse importune , pro-
curo d'acquistar tempo per opere migliori
di quello che sogliono essere i pedanteschi
contrasti de'letterati, ripieni per lo più di
ciance inutili, e di mal costume. A tutta
questa lunga cicalata voi per altro rispon-
derete con due parole , dicendo : che lo sti-\
3e della vostra epistola (come che tal vol-
ta a seconda della materia e sorga e s’in-
grandisca, su l’esempio di Orazio) è nulla
di meno sempre stile d’ epistola, esente
da’rigori della tibia, della tromba , e del-
la lira, e non obbligata a comparir sem-
pre vestita da festa. Non avrei che repli-
care a questa risposta , se voi non aveste
eletto , e sostenuto in tutta l’epistola vo-
stra un tuono nobile e poetico , che non
s’accosta mai al familiare : onde contraete
co’ lettori una specie d’ iinpegno di non
cambiarlo senza evidente ragione. Oitre a
ciò quella metafora al fuune un giogo ec.
non finisce di contentarmi, particolannen-
te nel sito in cui la trovo : essa è sempr©
loading ...