Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 19
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0027
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InEDITÉì 1()

un póco ardita ( con buona pace della ve-
nerabile autorità de'Latini) , ma in bocca
de’ barcajuoli parmi che s’allontani troppo
dall’imitazione del parlar de’medesimi: e
l’imitazione è il primo debito dell’arte no-
stra. Veggo che abuso indiscretarnente del-
3a vostra pazienza: ma poichè ho intrapre-
so d’ ubbidiryi , soffrite ancora quest’ altra
breve seccaggine. Nel terzo verso dell’uL
tima pagina voi dite : ma non però, signo^-
re, il piede arresta . Or non mi sovviene
esempio d’ un imperativo usato come voi
l’usate , e non ho qui libri per cercarlo .
So che si dice ottimamente t arresta , fa,
dì, 'vieni, 'va . Ma con la particola nega-
tiva, non ho memoria d’aver trovato tale
imperativo, se non che con la terminazio-
ne dell’inlinito . Non t arrestare , non fa-
re, non dire , non 'venire , non andare . Può
essere che siano mie traveggole ; ma que-
sta volta ho risoluto di dirvi quanto pen-
so ; onde fatene voi quel caso che meri-
tano .

Ed eccovi quanto (rivestendo con gran-
dissima ripugnanza il personaggio di cen-
sore, che mi stà sì maìe ) ho saputo ritro-

B 2,

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