Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 13): Lettere Italiane — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-13]

Seite: 26
DOI Seite: 10.11588/diglit.28091#0034
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s6 Lettere

ininativo d'apposizione all’zo da cai egli è
retto, ed alieggerirne la fatica aì lettore.

Dal tredicesimo sino al diciottesimo ver-
so (tratto per altro ammii'abile) io inciarn-
po tre volte. Desidero in primo luogo che
abbia il suo articolo quella tragica musa,
corae cosa non generica , ma particolare.
E vero che vi sono de’casi, ne’quali l’ar-
ticolo si trascura con eleganza ; ma voi sa-
pete megìio di xne quando, come, e per-
chè, nè questo è il luogo di fare una dis-
sertazione . Secondariamente (oh ! qui sì che
mi chiamerete la seccaggine ) non mi si
accomodano alì’orecchie que’vostri palchet-
ti profanatori d’uno de’più nobili e poeti-
ci tratti della vostra lettera . E Hnalmente
quel bellissimo aggiunto di grato che voi
date al popolo, vorrei che fosse o in prin-
cipio di vei’so, o altrimenti situato in gui-
sa , che senza dover tornare indietro con
la mente, facesse conoscere ch’e’regge tut-
to ciò che siegue del periodo . E per dar-
vi un’idea della maniera ch’io intendo di
spiegare , eccovi come vorrei organizzato
tutto quel passo .

Al
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